Arte e avventura con gli occhi di un'artista

Il Palazzo della Secessione a Vienna

18 gennaio 2016.theart49.0 Likes.0 Comments
Home/Blog/Arte/Il Palazzo della Secessione a Vienna

Il “cavolo d’oro”  manifesto della secessione viennese

 

Il palazzo della secessione a Vienna è stato costruito tra il 1897 e il 1898 su progetto di Joseph Maria Olbrich come spazio espositivo per il movimento secessionista che si era distaccato dalle accademie e quindì alla ricerca di nuove soluzioni compositive: il filo conduttore dell’edificio è il funzionalismo e la semplicità delle forme e anche nei colori; dove il bianco viene esaltato dall’oro e dai motivi di piante, foglie e motivi floreali.

L’edificio è chiamato con simpatia dagli stessi viennesi “cavolo d’oro” per la sua caratteristica principale che è la cupola fatta con 3000 foglie d’oro di alloro, pianta simbolo di vittoria, dignità e purezza. Appena costruito l’edificio ha ricevuto grandi critiche perchè eccessivamente innovativo per l’epoca. Costruito per un’istituzione dedicata all’arte e usata per varie mostre, tuttora viene usata per lo stesso scopo.

Il motto della nuova corrente artistica che racchiude tutto il suo senso di rinnovamento, si trova scritto in lettere oro sulla facciata:

A ogni epoca la sua arte. All’arte la sua libertà

Sulla facciata

Il palazzo della secessione è famoso per il “Fregio di Beethoven” di Gustav Klimt del 1902, dipinto per la quattordicesima mostra organizzata dal movimento artistico, in omaggio a Beethoven. All’epoca, i soggetti raffigurati sono stati duramente criticati e fecero gran scalpore. Purtroppo all’interno del palazzo non è possibile fotografare quindì le foto delle parti del dipinto le ho dovuto cercare su internet!

L’affresco di 34 metri è stato ispirato dalla Nona sinfonia di Beethoven e racchiude l’amore di Klimt per la musica e l’arte, salvatrici del genere umano ed è la sua risposta alla ricerca umana della felicità. L’affresco si divide in tre parti: “L’anelito alla felicità” dove appare la figura del cavaliere protagonista che deve ritrovare la sua amata,”Le forze ostili” dove si vedono tutte le tentazioni, le ostilità, le difficoltà che il cavaliere dovrà affrontare nel suo viaggio, fino ad arrivare a “L’inno alla gioia” dove il cavaliere riesce a ritrovare ed abbracciare l’amata in un’estasi amorosa, circondata dall’arte e dalla musica, in quello che diventa un vero e proprio mondo ideale.

Il fregio doveva essere asportato alla fine della mostra, per questo è stato fatto con materiali non pregiati come bottoni, vetri colorati, frammenti di specchio, pietre dure, madreperla e addirittura chiodi… fortunatamente è stato comprato da un privato subito dopo la mostra, fatto dividere in sette parti e adesso si trova in una sala appositamente dedicata a questo bellissimo fregio.

L’affresco di Klimt ha davvero un grande impatto estetico ed emotivo, sia per la grandezza del lavoro, sia per la bellezza delle linee sinuose, dei colori sapientemente accostati, del colore oro che è diventato il suo segno di riconoscimento: io sono molto affascinata dal suo lavoro, ne traggo sempre molto spunto nelle mie opere per le forme e anche per i colori e alcune mie opere sono sulla pagina La Natura ispira la mia arte . Il sito ufficiale è https://www.wien.info/it/sightseeing/sights/art-nouveau/secession .

Palazzo della Secessione pieghevole

É nato il B&B “La Casa d’Artista”! Sei curioso di venire a trovarci e vedere dal vivo le opere che si trovano sul sito e di scoprire come è nato il sito theartistadventurer.com? Scopri di più a questo link.

B&B La Casa d'Artista

+-chiara

Categories: Arte

Dimmi cosa ne pensi!

Kopy Theme . Proudly powered by WordPress . Created by IshYoBoy.com
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: